Dall’autunno all’estate, ogni stagione custodisce un patrimonio di texture che si svela nelle nervature delle foglie, trasformandole in autentici capolavori di design naturale. Le tonalità vibranti di un cavolo ornamentale viola sembrano riflettere le magnifiche sfumature nei jersey firmati Taiana, mentre le superfici di Tessea by Stamperia Rifinizione S. Giovanni si animano degli stessi motivi organici, come se lo sguardo si avvicinasse fino a perdersi nei dettagli di una foglia osservata da vicino. Più avanti, il verde si fonde con il rosso nel lento passaggio verso l’essiccazione, evocando le atmosfere raffinate di Lanificio F.lli Cerruti dal 1881 – Piacenza Group. Il leggero tessuto nero dialoga con la compattezza della tela color sabbia di Manly Interlinings, richiamando la struttura sorprendente di una foglia consumata dal tempo, su cui la luminosità dei toni chiari si contrappone ai residui scuri della materia organica. Altrove, le venature diagonali emergono in un delicato gioco di chiaroscuri che richiama le sfumature sofisticate di C.B. Stile, mentre i jersey di Boselli & C sembrano catturare il rilievo e la complessità tattile di superfici vegetali modellate dalla natura. La metamorfosi prosegue: della foglia rimane soltanto l’ossatura, una trama essenziale che richiama le texture delle etichette firmate Panama Trimmings. Sulle tele di E.Miroglio EAD – Brand Miroglio Lana, il beige e il nero si incontrano per ricreare il netto contrasto di una foglia stagliata contro uno sfondo in ombra. Poi la scena si anima di alcune foglie essiccate che intrecciano un fitto reticolo di linee sinuose e spigoli irregolari, un contrasto che riecheggia nei tessuti firmati Orsini. Infine, la lana di BWF Facol si veste di greige e nero, restituendo il dialogo tra luce e ombra che percorre le venature delle foglie, rifugio naturale di una lumaca che trova tra quei solchi il proprio silenzioso habitat.