Nei parchi come tra i grattacieli, la danza più streetwear del mondo prende forma e colore, svelando l’energia unica della breakdance. Un ragazzo in verticale, sospeso su una sola mano, riflette il suo stile sui tessuti tecnici e resistenti firmati Taiana, mentre l’arancio e il blu del denim si fondono sulle tele in cotone e viscosa di Tessil Opera, catturando la geometria di un’acrobazia davanti ad una moderna architettura. Di fronte ad un muro scuro dall’aspetto rigato, un altro ballerino sembra volteggiare nell’aria, evocando il contrasto armonioso di Infinity – Codice – JJ Moon. Intanto, il morbido denim e il Vichy di Pontetorto si intrecciano, trasformando il terreno del parco in una tela su cui si disegnano acrobazie in jeans. Nell’atmosfera underground della metro, un ragazzo fluttua tra il bianco del soffitto e il grigio del pavimento, come i jersey di Manifatture Italiane Scudieri – Mectex Div., mentre le righe ed il fucsia di Alberto Bardazzi si animano in una piroetta a testa in giù tra graffiti vivaci e muri pulsanti. All’esterno, un ballerino si erge parallelo all’asfalto con il suo jeans che richiama le texture e i colori delle tele di Troficolor Denim Makers, mentre le fibre naturali di E.Miroglio EAD – Brand Miroglio Lana si tingono di candido bianco e turchese, vestendo un altro giovane dal fisico atletico. Infine, un’ultima verticale nel cuore del parco accende lino e cotone di Garage Textile, mentre le stampe di Camac Arti Grafiche riflettono i colori e le forme di un ultimo passo di breakdance, immortalato sotto lo splendido crepuscolo urbano, tra luce e ombra, movimento e ritmo.