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Land art

Racconto materico

Immersa nella natura e densa di significati simbolici, l’arte ambientale affascina per la sua imponenza silenziosa, capace di generare scenari di rara intensità emotiva. Nel paesaggio sconfinato di Gibellina si staglia il Grande Cretto di Alberto Burri, la cui distesa di cemento sembra assorbire le stesse sfumature dei cotoni di MTVV Manifatture Tessili Vittorio Veneto. Poco distante, le tele beige e grigie di Destro Fabrics si ricompongono nella forma di un inuksuk, antico totem di pietra che dialoga con l’equilibrio primordiale del bosco. La sinuosa linea di alga Sargassum dell’opera di Jon Foreman pare ornare una spiaggia incontaminata, richiamando le tonalità dei nastri firmati Vostex. Allo stesso tempo, la lana vergine di Vitale Barberis Canonico si accende di rosso e grigio, traducendo il potente contrasto cromatico di Labyrinth, l’installazione scultorea dei belgi Gijs e Van Vaerenbergh, che si impone nello spazio con forza architettonica. Nei Kew Gardens di Londra, l’imponente maschera Leaf Spirit di Simon Gudgeon emerge dal verde circostante, riflettendo le sue nuance sulle etichette di Fec*Serilabel di Facchinetti. Gli accessori di Tarducci Massimo, invece, si dispongono evocando forme e colori del paesaggio attraversato da The Infinite Bridge di Gjøde & Povlsgaard Arkitekter in Danimarca, dove architettura e natura si fondono in un equilibrio contemplativo. Dall’altra parte del mondo, all’Instituto Inhotim in Brasile, le travi di acciaio ossidato conficcate nel terreno da Chris Burden danno vita a Beam Drop Inhotim, un’opera pubblica che riflette circa l’impatto industriale sull’ambiente con la stessa audacia formale delle cravatte firmate Fumeo Carlo. Nel parco cittadino di Krasnodar, in Russia, i raffinati ricami di Jato 1991 – MinervaHub sembrano riprodurre il paesaggio plasmato dalla scultura in metallo specchiato Inner Child di Ken Kelleher, moltiplicandone riflessi e suggestioni. A Gozo, nell’arcipelago maltese, la sabbia disegna motivi concentrici che fanno vibrare le calde e neutre sfumature di Luxury Jersey. A chiudere questo viaggio tra arte e natura, il lino e il cotone di Lanificio Becagli si tingono di beige e panna in un intreccio di texture che richiama un campo arato, ricordandoci come anche il paesaggio più semplice possa trasformarsi in un’opera d’arte.

Concept & editing by Zoom on Fashion Trends magazine
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